Roberto Inversa

Il libro del male – Recensione

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In libreria il secondo libro di James Oswald, Il libro del male, Giunti.

Qualche settimana fa arriva sul mio account una mail da parte dell’Ufficio Stampa di Giunti. Mi avevano scelto per fare una recensione al libro di prossima uscita di James Oswald – Il libro del male. Ovviamente ho accettato con estremo entusiasmo. Purtroppo però tra libri che erano già in lista di attesa e impegni vari non sono riuscita a pubblicare la recensione a ridosso dell’uscita del libro. Ciò che è sicuro è che ho letto il libro e me lo sono gustato.

Ma partiamo dal principio e cioè dall’autore! James Oswald fa parte della schiera di autori che si sono autoprodotti su Amazon! Voi vi chiederete come ha fato ad arrivare fin qui!? Beh questa è una cosa che non tutti gli autori agli esordi sanno, ma molto spesso le grandi case editrici tengono sott’occhio le classifica di vendita degli ebook per poi fare una vera e propria azione di scounting.

Questo è ciò che è successo a Jemes Oswald, che vive in una fattoria in Scozia, e che ad un certo punto ha deciso di pubblicare il proprio testo in ebook. Nel giro di pochi mesi il testo è stato scaricato da 350.000 lettori. Questo incredibile successo ha attirato l’attenzione di Penguin, che con un’offerta altissima ha acquistato i diritti di tutta la serie, poi venduta in 12 Paesi.

Devo dire che di talento il Mr Oswald ne ha tanto e spero che la Giunti abbia acquistato i diritti per gli altri tre libri della serie. Ma parliamo un po’ del libro.

Non starò qui a tediarvi con la trama, per questo vi lascio il link che rimanda alla pagina della Giunti, dove potete anche acquistare il libro http://www.giunti.it/libri/narrativa/il-libro-del-male/, non vi farò lo spoiler della storia, ma vi parlerò dello stile e di come il libro è organizzato.

La prima grande peculiarità sono i capitoli. Infatti sono molto brevi e questo è sicuramente un elemento che scandisce la narrazione in modo incalzante e serrato. Mi spiego meglio. I libri thriller devono avere uno stile incalzante. Ciò è necessario perché ti porta a leggerlo in un batter d’occhio, non riesci a chiudere il libro nonostante siano le 3 di notte, ancora un capitolo, fino a quando non vedi che lo hai quasi finito e te lo sei praticamente divorato.

Per quanto riguardala scrittura è assolutamente anglosassone: molto asciutta, minimalista non per niente prolissa. Devo anche dire che un merito va dato all’ottima traduzione che è stata fatta dalla casa editrice.

I personaggi. Il detective Tony MaLean è uno di quei detective pronti all’azione (mentre lo leggevo mi ricordava il detective della serie di successo di Sky Atlantic – True detective), che non lascia niente al caso e che ha un passato molto doloroso alle spalle da dover superare.

Serial killer, incendi, un passato da dimenticare sono gli ingredienti base di questo thriller emozionante che tiene con il fiato sospeso fino alla fine. Una lettura che viene fatta tutta di un fiato senza battute di arresto!

Buona lettura!

 

Si Ricomincia a scrivere!

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Blocco dello scrittore? Superato! Si ricomincia a scrivere!

Capita… Se è vero che capita!

Il blocco dello scrittore è capitato anche a me!

Non sapevo cosa scrivere, mi sentivo svogliata, annoiata, stanca.

Una volta ho letto che quando non si sa cosa scrivere è meglio tralasciare e devo dire che è un consiglio che mi sento di estendere a tutti coloro che scrivono.

Alle volte si vivono periodo difficili e complicati in cui è meglio riposarsi. E allora STOP! Mettiamoci un punto e andiamo a capo. Ma soprattutto: TAKE YOUR TIME.

Basta una giornata tutta per se (o forse due) fare qualcosa da soli o con la persona che si ama ma l’importante è staccare perché ciò che conta è ricaricarsi.

L’ispirazione tornerà piano piano ma tornerà!

Questo è ciò che mi è capitato ed eccomi qui pronta a ricominciare e rimettermi in pari con il tempo perso, così questa settimana avrete modo di leggere un paio di post in più del solito.

Quindi TRE, DUE, UNO…. SI RICOMINCIA!

Lucia

50 Sfumature di grigio – Recensione

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Ad una settimana dall’uscita del film ecco tutte le mie riflessioni sul caso letterario degli ultimi anni 50 sfumature di grigio.

Ebbene, sì, è così! Non ho resistito! Lo ammetto: anche io ho letto 50 sfumature di grigio e non contenta ho letto pure 50 sfumature di rosso. In edizione economica non potevo non acquistare il caso letterario degli ultimi anni.

Insomma ne avevo sentito così tanto parlare che alla fine ho pensato che avrei dovuto almeno provarci. Sul web si sono aperti gruppi di discussione di persone a cui il libro non è piaciuto. Alcuni lo hanno trovato banale, altri lo hanno trovato noioso, altri ancora indignati (addirittura!) giurano che non lo compreranno mai!

Così ora voglio dirvi come la penso io!

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Quando ho finito il primo libro il pensiero è volato ad un testo che ho tanto amato e che rileggerei 100 volte se potessi, parlo di Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen. C’è, infatti, una leggera similitudine tra Mr. Darcy e Mr. Grey. Tutti belli e tenebrosi, ricchi, sfacciatamente ricchi. Insomma le donne sono attratte spaventosamente da questo tipo di uomo!

Non mi stupirebbe affatto se scoprissimo che la signora James sia una ammiratrice sfegatata dei libri della Austen, perché, se proprio la vogliamo dire tutta in fin dei conti sono entrambe due belle storie d’amore.

La differenza è che sono state scritte in due secoli diversi. Se infatti in Orgoglio e Pregiudizio possiamo ritrovare il bon ton, la pudicizia, la riservatezza tipica dei romanzi ottocenteschi, in 50 sfumature di grigio, invece, non si usano mezzi termini, si parla di sesso in modo esplicito, si parla di “giochi proibiti” e di vizi tipici della nostra società, di famiglie allargate e di vissuti adolescenziali difficili.

Però c’è un filo conduttore che lega entrambi i libri: l’amore, la voglia di innamorarsi. Questo sentimento così forte da far cambiare il modo di essere dei protagonisti. Mr Darcy, da un parte, così chiuso, tenebroso, scostante, non avvezzo ai rapporti con le donne, dall’altra Mr. Grey, con un passato difficile, dei “gusti particolari”. Entrami cambiano quando conosco la “donna giusta” quando si innamorano.

50 sfumature di grigio non è altro che una gran bella storia d’amore, adattata ai nostri tempi, con un pizzico di piccante, aggiunto proprio per stuzzicare le fantasie di noi femminucce. Chi non si innamorerebbe di Mr Grey? Tutte. Le stesse che si sono innamorate di Mr. Darcy.

Ovviamente non posso dire che rileggerei 50 sfumature di grigio mille volte come farei, invece, con Orgoglio e Pregiudizio perché manca quel “quid” in più nello stile e nella narrazione che rendono un romanzo unico nel suo genere.

Sicuramente potrei consigliarlo a tutti coloro che vogliono una lettura leggera, non impegnativa, che non faccia pensare troppo e che faccia evadere e perché no, faccia sognare il principe azzurro.

Ma lo consiglio anche e soprattutto agli appassionati di lettura perché leggere questi casi letterari aiuta ad ampliare il proprio senso critico senza per forza dover sempre leggere titoli “importanti” perché la lettura è anche questo, alle volte, frivolezza.

Buona lettura!

 

Io leggo perché leggere è la mia vita

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E tu perché leggi? Impazza sul web l’hashtag #Ioleggoperché la nuova iniziativa promossa dall’AIE.

#Ioleggoperché è parte integrante di ciò che sono, #Ioleggoperché mi emoziona, #Ioleggoperché i sogni più belli li ho fatti leggendo un libro, #Ioleggoperché amo l’arte di chi scrive divinamente. E vi assicuro che potrei continuare all’infinito a dare motivazioni che mi spingono a leggere e amare la lettura.

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Dimenticami Trovami Sognami-Recensione

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La letteratura di fantascienza si arricchisce di una perla rara. Recensione del libro di Andrea Viscusi, Dimenticami Trovami Sognami, Zona 42

Partiamo da questo presupposto non ho mai comprato spontaneamente un libro di fantascienza! E così quando per la prima volta Zona 42 mi ha proposto di leggere e fare la recensione di un suo testo ero un po’ restia.

La cosa bella è che mi sono ricreduta! Ho già parlato di questa casa editrice in un mio precedente articolo, ho lodato il suo progetto e la sua ambizione e devo dire che ogni giorno che passa apprezzo sempre di più il loro lavoro, ora vi spiego anche il perché.

Non sono solo un’appassionata di lettura ma lavorando in editoria quando vedo un libro la prima cosa che faccio è toccarlo e sfogliarlo, così facendo ne noto subito la fattura. Per fare un paragone calzante è come quando una donna che sta facendo shopping riconosce un capo pregiato, ecco a me con i libri capita la stessa cosa.

Zona 42 proprio perché lontano da logiche di mercato incalzanti (per carità spero possano fare soldi a palate), mossi da una passione vera, realizzano dei prodotti di un certo livello. Interni precisi e puliti, grafica minimal nel suo genere, ma soprattutto delle copertine che rapiscono.

Tutti i libri da loro pubblicati hanno delle copertine superiori e questa del libro di Andrea Viscusi è a mio avviso splendida. Sembrerà semplice creare un copertina d’impatto, che attiri l’attenzione, voi penserete e che ci vuole? E no! Ci vuole la grande capacita di raccogliere in un’immagine l’essenza di un libro e non è una cosa semplice.

Dimenticami Trovami Sognami  è una storia che si sviluppa su più livelli, tra loro collegati, e tratta di temi diversi ma anch’essi interdipendenti: l’esplorazione spaziale (ma non quella convenzionale), i sogni, gli universi, il potere creativo/distruttivo dell’intelligenza, e altre quisquiglie tipo l’origine del cosmo, la superstoria dell’universo, la definizione di realtà.

Ma la particolarità di questo romanzo è che, mentre sarete immersi nella lettura coinvolgente del romanzo, spesso incapperete in parole come felicità, voler bene e amore che non molto spesso troverete in romanzi di fantascienza, quindi come scrive Elvezio Sciallis nella prefazione:

quando in un’opera di fantascienza vedete spuntare spesso, in varie pagine e tappe, parole come felicità , voler bene  e amore , beh, è meglio che rizziate le antenne, perché è probabile segno che l’autore abbia qualcosa di diverso da offrire.

Cari lettori quando sarete impegnati nella lettura di questo testo vi consiglio di coglierne la sensibilità dell’autore che ha saputo miscelare tematiche diverse tra loro riuscendo a creare una trama ricca di elementi emozionanti, tra personaggi indimenticabili e sviluppi inattesi.

Quindi nell’augurarvi una buona lettura voglio fare anche un imbocca al lupo ad Andrea Viscusi e a Zona 42.

SCHEDA LIBRO E INFO ACQUISTO

Andrea Viscusi, Dimenticami Trovami SognamiZona 42 – pagine 236 – 12,90 €

Non cè tempo e non cè spazio, non cè identità. Lintelligenza guizza, interseca, combina. Senza identità è libera di intessere legami, espandere cause, riferire stati. Lintelligenza palpa, sfuma i grigi e stempera gli acri, accoglie ogni stimolo e bolle. Lintelligenza vortica, spalma e flette. Lintelligenza danza. E non è sola.

Selezionato per un progetto speciale dellESA, Dorian capisce presto che la sua non sarà una missione ordinaria. Al suo ritorno, dodici anni dopo, deve affrontare il mondo che si è lasciato alle spalle e i lati oscuri del Progetto a cui ha preso parte. Ma cè qualcosaltro, qualcosa che si annida dentro di lui e prende possesso dei suoi sogni, una forza sconosciuta che Dorian dovrà imparare a conoscere e controllare, prima di esserne sopraffatto.

La missione di Dorian è lultimo tassello di una vicenda iniziata molto tempo prima. Una storia che coinvolge personaggi enigmatici con strane teorie e che affonda le proprie radici nellorigine stessa dellUniverso. Esiste un meccanismo anomalo, un bug cosmico, che permette di riscrivere la realtà e che una volta appreso conferisce un potere immenso. Ma è davvero possibile sfruttarlo per i propri scopi? O questo processo, una volta innescato, sfugge prepotentemente a ogni tentativo di controllo?

I protagonisti di Dimenticami Trovami Sognami affrontano un mistero che rischia di travolgere la loro stessa esistenza: Dorian, costretto a confrontarsi con forze più grandi di lui; il dottor Novembre, a cui si rivolgono in cerca daiuto persone tormentate da visioni incomprensibili; Simona, che ha aspettato Dorian per dodici anni e dovrà rimettere insieme i pezzi di una storia che forse, in questo Universo, non è mai avvenuta.

L’AUTORE

Andrea Viscusi è nato in Toscana nel 1986, dove risiede tuttora. Laureato in statistica, è prima di tutto un vorace lettore e appassionato di fantascienza. Ha iniziato a scrivere nel 2008, pubblicando racconti in antologie di vari editori (Edizioni Della Vigna, Edizioni Scudo, Edizioni XII) e classificandosi nelle prime posizioni in concorsi di livello nazionale (Trofeo RiLL, Premio Robot, Premio Giulio Verne). Nel 2013 ha pubblicato Spore, la sua prima raccolta di racconti, con la Factory Editoriale I Sognatori. Tre suoi racconti sono stati tradotti in francese e uno è apparso sulla rivista Galaxies. Oltre alla scrittura si interessa di musica elettronica, merchandising M&Ms e oggetti a forma di lumaca. Ha ideato e realizzato il sito di indovinelli online Cinenigmi.

Scrive sul blog Unknown to Millions di libri, musica, film e fantascienza. Nei forum, social network e blogsfera è noto come Piscu. Si autodefinisce il maggior fan italiano di Futurama e finora nessuno è stato in grado di smentirlo.

L’orso Bu e altri racconti – Recensione

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Recensione – Manuela Monti, L’Orso Bu e altri racconti, Armando Editore.

Ieri era la giornata della memoria. Nel mio piccolo ho deciso di celebrare questo triste ricordo facendo la recensione di un libro che i genitori dovrebbero leggere ai propri figli. Perché è proprio così: il nostro futuro sono i nostri figli e siamo noi che dobbiamo insegnargli i valori più importanti per far in modo che diventino delle persone migliori e che rifuggano ciò che la storia ricorda come uno dei genocidi più grandi della storia, lo sterminio degli ebrei appunto.

E allora io voglio affidare alle parole di Manuela Monti e alle sue storie, che hanno sempre una morale, la responsabilità di celebrare questa giornata, perché noi adulti, noi genitori, leggendo queste storie ai nostri figli possiamo insegnargli che il rispetto del prossimo, l’amore, l’uguaglianza, l’onestà sono i valori che sono alla base di quella piramide che chiamiamo vita e che se questi valori sono ben saldi nelle nostre menti e nelle menti dei nostri figli sicuramente il futuro dell’umanità sarà migliore.

Lo so, queste parole sono sicuramente ambiziose, ma il mare è fatto di gocce e io voglio essere una di queste gocce in grado di creare un mare buono, responsabile, onesto e pieno di amore nei confronti del prossimo.

Manuela Monti ha scritto per Armando Editore, L’Orso Bu e altri racconti. Personalmente ho avuto la fortuna di leggere questi racconti con anticipo rispetto alla pubblicazione e sono rimasta profondamente colpita dalla naturalezza con cui l’autrice è riuscita a racchiudere in quattro brevi racconti problemi che affliggono il quotidiano di molti bambini.

Alle volte noi genitori non riusciamo mai a trovare le parole giuste per affrontare certi argomenti e allora raccontare una storia con una morale è sicuramente il modo migliore che possiamo trovare per spiegare i problemi che ci affliggono o che semplicemente affliggono i più piccoli.

E allora raccontiamo la storia del dolce Orso Bu per capire e comprendere la sofferenza che i bambini affrontano durante la separazione dei propri genitori.

Oppure affidiamo all’Anatra Lalla l’onere di spiegare ai nostri bimbi che l’aspetto fisico non conta poi tanto, ma è ciò che ognuno ha dentro che ci rende speciali agli occhi degli altri.

Non voglio anticiparvi altro ciò che vi esorto a fare è comprare il libro e ogni sera leggere ai vostri piccoli una di queste brevi ma intense storie.

SCHEDA DEL LIBRO

Manuela Monti, L’orso Bu e altri racconti, Armando Editore, 2014, Pagine 64, Collana Bambini e Genitori

Volete leggere un estratto del libro? Andate sul sito dell’editore www.armando.it e cercate il libro della dott.ssa Monti.

Volete acquistare online il libro? Ecco a voi il link http://www.armando.it/lorso-bu-e-altri-racconti

 

Ufficio Stampa – Lavorare in Editoria

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Per la rubrica Lavorare in Editoria oggi la parola a Paola Turco – Ufficio Stampa.

E anche questa settimana eccoci qua con la nuova rubrica Lavorare in Editoria.

Oggi voglio parlarvi di un ruolo che negli ultimi anni ha assunto in casa editrice un ruolo sempre più importante: l’Ufficio Stampa. Alle volte è un ruolo scomodo che non tutti riescono a fare perché ci vogliono delle doti ben specifiche, una tra tutti, la determinazione.

Oggi lascio la parola ad una professionista del settore, con cui ho avuto il piacere di lavorare, e che è nata per fare questo mestiere: Paola Turco.

Buona lettura!

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Marketing in Editoria

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Marketing in editoria. La parola all’esperto.

Oggi parte la nuova rubrica LAVORARE IN EDITORIA e la prima intervista è dedicata ad un ruolo nuovo all’interno di una casa editrice: l’Ufficio Marketing.

Ebbene sì, anche le case editrici fanno marketing e lo fanno sfruttando tutte le tecniche tradizionali e anche quelle nuove proposte dal web 2.0.

Per cercare di spiegare meglio ciò di cui sto parlando lascio la parola a Sergio Iacometti, responsabile Ufficio Marketing della casa editrice Armando Editore.

Buona lettura!

Grazie a Sergio Iacometti per averci dedicato del tempo prezioso. Il Marketing da quanti anni è diventato un “must” della casa editrice?

La nostra casa editrice, ovviamente, ha sempre utilizzato forme di marketing tradizionale come i cataloghi cartacei per esempio, sia generali che tematici. Negli ultimi anni poi siamo molto attivi nel web marketing con tutti i nuovi strumenti messi a disposizione dalle nuove tecnologie: social network, newsletter, sito internet aziendale ecc.

La tua esperienza è ormai ventennale. Nasci da una famiglia di editori, hai avuto modo di vedere l’evoluzione in questi ultimi anni dell’editoria elettronica. Cosa ne pensi?

La rivoluzione degli e-Book in Italia, almeno dal mio punto di vista, non è stata così “rivoluzionaria”. Esiste un mercato, che cresce anno dopo anno ma al momento non crea percentuali di fatturato tali da potersi inserire come voce portante all’Interno del bilancio di una casa editrice. Sicuramente il mercato degli e-Book crescerà ancora ma per poter parlare di fenomeno e-Book penso si dovrà aspettare ancora qualche anno.

 

Credi che l’e-book possa essere considerata l’avanguardia?

Al momento la stragrande maggioranza degli e-Book sono delle mere trasposizioni elettroniche per prodotto cartaceo; onestamente non vedo niente di avanguardistico in tutto questo. Grazie allo sviluppo di nuove tecnologie legate all’e-Book, stiamo assistendo all’uscita di nuovi prodotti alternativi al formato cartaceo, maggiormente interattivi e che creano esperienze di lettura completamente diverse da quella tradizionale. Anche qui però, riallacciandomi alla tua domanda precedente, siamo ancora in una fase di start up.

Facciamo un passo indietro e torniamo al Marketing. Quali sono state le azioni di marketing che hai avuto modo di sperimentare? Quali hanno avuto successo? E quali sono state un fiasco totale?

Sicuramente le azioni legate alla newsletter danno sempre un certo tipo di ritorno. Con la newsletter riusciamo a raggiungere il nostro target di lettori, interessati alle tematiche proposte dalla casa editrice. Un pubblico che già ci conosce e che già sa cosa vuole. Sui social network, che riteniamo ovviamente fondamentali  per la nostra comunicazione aziendale, abbiamo attivato alcune campagne che però al momento non hanno dato un ritorno adeguato ne in termini di comunicazione ne in termini di vendita di prodotti ad esse legate. Ovviamente questi sono comunque dati su cui lavorare per poter aggiustare il tiro per le future campagne.

Quanto è importante per una casa editrice avere un sito e-commerce?

Ritengo che un sito e-commerce sia importante per una casa editrice, soprattutto se piccola come la nostra. Molti dei nostri volumi infatti non hanno lunga vita in libreria e quindi ritengo sia essenziale poter dare la possibilità a chi li cerca in rete di acquistarli. Ovviamente il sito e-commerce deve essere supportato da campagne marketing ad hoc per poter diventare un arma in più per la casa editrice. 

Il web marketing a tuo avviso è attuabile da una casa editrice? Mi viene in mente, uno su tutti, l’invio di newsletter, sono così efficaci?

Come dicevo prima, il web marketing ha senso per una casa editrice. Bisogna unicamente riuscire a capire quali sono i metodi più adatti per comunicare quello che si a da dire. Ogni prodotto richiede il suo tipo di comunicazione, il libro ne ha uno, la moda un altro, il mercato delle auto un altro ancora. Quello che ritengo sia importante sottolineare invece è che il web permette anche a realtà piccole o piccolissime di comunicare in modo efficace a prezzi contenuti, cosa che prima con il marketing tradizionale era più difficile da ottenere. Basta sapere quello che si vuole dire e dirlo nel modo giusto con i giusti strumenti.

I social media quanto sono importanti?

I social media sono fondamentali, sapendoli usare ti danno l’opportunità di raggiungere una platea di utenti assolutamente impensabile a costi quasi irrisori. 

Quale consiglio ti senti di dare ai giovani che vogliono intraprendere questa strada?

Ai nuovi editori, giovani e meno giovani, dico che entrare oggi nel mondo dell’editoria è una scommessa molto pericolosa. La nostra è un’industria in piena recessione, la concorrenza è tanta e la torta da spartire piccola. Onestamente sconsiglierei di entrare oggi in editoria a meno che le idee che si hanno non siano supportate da tanta passione e da una buona dose di investimento iniziale.

Consiglia un libro ai nostri lettori.

Consigliare un libro è una cosa veramente difficile. Ognuno ha i suoi gusti, io ho i miei che magari sono agli antipodi dei tuoi. Posso però dire quale è il libro più bello che ho letto di recente: La città dei ladri di David Benioff.

Anno nuovo – Rubrica Nuova

 

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La nuova rubrica di Intrecci della Scrittura!

Il 2015 è al suo inizio e quale miglior momento per inaugurare una nuova rubrica?

Il sogno di molte persone è lavorare in editoria ma non tutti hanno presente quali ruoli ci sono all’interno di una casa editrice e quali ruotano all’esterno della stessa.

Questa rubrica nasce proprio dall’intento di far conoscere quante possibilità il mondo editoriale offre. Ho pensato che il modo migliore per farlo sarebbe stato quello di intervistare gli addetti ai lavori.

Quindi non posso che auguravi buona lettura!

 

Per dirti ciao 2014

Per dirti ciao

Ciao 2014!

E anche quest’anno si avvicina prepotentemente la fine dell’anno. Il 2015 è già dietro l’angolo e vorrei dedicare questo ultimo articolo del 2014 a ciò che ci stiamo lasciando alle spalle per salutare definitivamente questo anno.

Vi dico la verità sto scrivendo questo post dal treno, sono in viaggio dunque. Non sto andando lontano, no, sto raggiungendo i miei cari per festeggiare insieme a loro San Silvestro e proprio durante questo viaggio mi è venuta l’ispirazione, l’idea di aggiungere un “quid” in più a questo pezzo parlandovi del libro che più mi è piaciuto in questo 2014.

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