Autori d’estate – Claudio Capretti

Continuiamo la rassegna dei nostri bravissimi autori che in questa afosa estate hanno deciso di raccontarsi!

Oggi lasciamo la parola a Claudio Capretti autore di due bellissimi romanzi …E non fanno rumore e Una vita da rifare.

 

Generare vita innescando emozioni attraverso le parole è possibile. Quando iniziai a scrivere non lo immaginavo neanche lontanamente, e il tutto ebbe inizio da un atto di indignazione nei riguardi di una ingiusta campagna denigratoria nei riguardi di un grande papa, Pio XII, per i suoi presunti silenzi nei riguardi dello sterminio degli ebrei. Tutto questo, mi spinse a fare un’accurata ricerca storica che mi portò a dedurre che il comportamento del Pontefice fu tutt’altro che insensibile alla questione ebraica. La ricerca sfociò poi in un articolo che proposi e pubblicai sul mensile cattolico “Ecclesia in c@mmino”. Sono trascorsi molti anni da quel primo articolo, e nel corso di questi anni, ne ho pubblicati tanti altri. Una prima parte, li ho raccolti nel libro: “Carissimo uomo dove sei? 21 lettere a grandi uomini e donne della Prima Alleanza per ritrovarsi” (2013); mentre una seconda parte li ho raccolti nel testo: “La Misericordia e…” (2014). Ma la vita, oltre a essere marito, padre e militare, mi ha fatto anche un altro dono, quello di entrare in un contesto difficile, a tratti incomprensibile, come quello del mondo carcerario. Mi ha fatto il dono di attraversare le vite e gli animi di chi, a seguito di scelte sbagliate, vive l’esperienza del carcere.

Se da giovane, quando leggevo i libri, mai avrei immaginato di pubblicarne uno, ancor meno immaginavo di vivere l’esperienza di volontariato carcerario. Un’esperienza non cercata, ma raccolta lungo il cammino della mia vita. Dopo molti anni, ho pensato di raccogliere dodici aspetti del mondo carcerario e di associarli a dodici storie che ho vissuto in quel particolare contesto.

Ne è nata la pubblicazione “ …e non fanno rumore. Storie di un volontario in carcere” (2015). Le storie che ho raccontato in questo libro rimangono appese, lasciando però intravedere e immaginare al lettore un orizzonte di speranza per ognuno dei dodici protagonisti delle storie. Ma il riscatto, dopo l’esperienza del carcere, è tutt’altro che facile, ne sa qualcosa Marco, il protagonista del mio ultimo romanzo : “Una vita da rifare” (2017). Qui ho raccontato come quest’uomo, consapevole degli errori fatti, e di tutto il male che ne è scaturito, un male che si è riversato sulla sua famiglia, comprende che l’unico modo per vincere la sua battaglia, ovvero, recuperare gli affetti familiari, è quello di disarmarsi da ogni forma di giustificazione e spogliarsi di ogni orgoglio. È una bella storia che ha suscitato in chi ha letto il libro molte emozioni, e di questo, ne sono veramente felice. Lo sono perché non è cosa da poco conto raggiungere gli animi umani con le parole, e attraverso di esse, generare emozioni che li spingano a essere delle persone migliori. Sì, forse chi scrive, è un generatore di emozioni che è tanto più credibile quanto è tanto più coerente con ciò che scrive.

Scrivendo, ho compreso che per essere un narratore di una bellezza che cambia il mondo, occorre avere una limpidezza nel proprio occhio, occorre che questi, più che un organo della vista, sia essenzialmente un portatore di luce che viene impressa nel proprio cuore per rimbalzare, attraverso il ponte di una penna e di un foglio di carta, in un cuore di una persona che forse non conoscerai mai il suo volto. E tutto questo tramite la parola, la quale, come afferma Joubert: “Tanto più una parola somiglia ad un pensiero, un pensiero ad un’anima, un’anima a Dio, tanto più essa è bella”. Quando ho scoperto tutto questo ho provato brividi e vertigini. Ed è stato bello…

A breve, sempre con Intrecci Edizioni, sarà pubblicato: “Toccati dalla Misericordia. Storie di incontri con la Misericordia”. In questo testo mi sono messo accanto a una serie di personaggi dei Vangeli, che hanno incontrato Gesù di Nàzaret in un momento di sofferenza per alcuni, di peccato e incertezza per altri. È stato un viaggio che, come cristiano, mi ha posto molti interrogativi sul senso della vita, sulla sofferenza, sul peccato, ma soprattutto sulla vulnerabilità di Dio, che, per salvarci dal peccato si fa uomo, muore sulla croce e risorge per noi. Spero che anche questo libro raggiunga molti cuori spingendoli a incontrarsi con Cristo, e lasciarsi toccare dalla sua misericordia. Nel frattempo, ho ripreso a scrivere sul mensile Ecclesia in c@mmino, una serie di articoli intitolati: La Parola e le parole. Il mensile è anche on-line.

Il futuro? Beh, lo scopriremo solo vivendo, anzi, scrivendo e leggendo. Per ora, sto accarezzando un progetto ardito per un uomo, quello di scrivere un romanzo dedicato alla capacità che hanno le donne di rendere il mondo migliore. Ci riuscirò? Se seguite il blog di Intrecci lo saprete.

Per ora, buon viaggio e buona traversata nell’oceano delle belle, e vive, parole!

Se vi siete persi questi bellissimi romanzi acquistateli ora!

Una vita da rifare

 

…E non fanno rumore