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facciamoci una chiacchierata

Più Libri Più Liberi 2015 – Veniteci a trovare

Anche quest’anno parte oggi al Palazzo dei Congressi dell’Eur a Roma, fino all’8 dicembre, la quindicesima edizione di Più Libri Più Liberi la Fiera della piccola e media editoria.

Ci siamo resi conto che molti autori non conoscono questo evento che per noi piccoli editori è invece obbligatorio. Non è importante la presenza fisica attraverso lo stand ma piuttosto la partecipazione ad eventi e workshop a noi dedicati.

L’aspirante autore dovrebbe visitare questa Fiera almeno una volta nella vita, partecipare a qualche presentazione, fare quattro chiacchiere con gli editori perché se si vuole fare lo scrittore nella vita questo è un passaggio obbligatorio. Sembra una stupidaggine e invece non lo è!

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Diario di Bordo di un Editore – Settimana 5

Buon lunedì a tutti.

Oggi voglio dedicare questo articola alla DISTRIBUZIONE LIBRARIA.

Si perché avere un distributore per un editore è una cosa fondamentale.

Ma chi è e cosa fa la distribuzione? Personalmente mi piace definirlo come il terzo attore, tra Editore e Autore. Il suo è un compito importante e difficile, allo stesso tempo, perché ha l’onere di avere a che fare con le librerie e tutte le reticenze e resistenze che si incontrano durante il cammino.

Il distributore crea una fitta rete di rapporti attraverso i quali riesce poi a far entrare i titoli degli editori che ha nella sua scuderia all’interno degli scaffali di libreria di catena e librerie indipendenti.

Molti dei nostri autori ci chiedono maggiori informazioni in merito al nostro distributore e allora abbiamo deciso di presentarvelo attraverso un’intervista che è stata fatta ad Angelo Amoroso, responsabile di DirectBook.

Uno dei motivi che ci ha spinto a scegliere DirectBook è l’innovazione nella gestione dei rapporti tra Editore, Distributore e Librerie, in grado di eliminare dei costi assolutamente inutili al giorno d’oggi.

Un altro motivo è la presenza costante. Mi spiego meglio: non dobbiamo mandare 1000 mail se abbiamo un problema. Basta alzare il telefono e Angelo è sempre pronto ad ascoltarci, darci consigli e risolvere problemi.

Vi lascio alla lettura di questo interessante articolo tratto da Tropico del Libro (se non lo conoscete vi consiglio di visitare il sito che è molto interessante e utile).

DISTRIBUZIONE LIBRI IN ITALIA – LE ALTERNATIVE

Ciro Brandi, Figlio di nessuno

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Il nostro primo titolo di narrativa.

Oggi esce Figlio di nessuno di Ciro Brandi.

La prima volta che abbiamo letto questa proposta editoriale siamo rimasti colpiti dalla durezza, dalla rabbia, dalla delusione che emergono da questa lunga lettera, che l’autore scrive ad un amico che non c’è più, in cui racconta della sua vita e della sua crescita senza una madre e un padre al suo fianco.

Ma questo testo è anche pregno di amore e di speranza. La speranza che si possa un giorno perdonare chi ti ha fatto tanto soffrire, la speranza di poter cambiare le cose e l’amore di chi, nonostante tutto, è riuscito a dedicare le sue forze agli altri.

Leggendo questo testo probabilmente, alla fine, vi scenderà una lacrima, perché è un sentimento di commozione che il libro provoca in chi lo legge. Commozione profonda e intensa per un autore che ha saputo narrare il suo dolore e la sua speranza.

Per saperne di più

“Ringrazio i miei genitori per avermi dato la dato…” è l’inizio di una storia vera e toccante; un viaggio attraverso gli occhi di un bambino che racconta come è diventato uomo attraverso il sacrificio e la solitudine senza perdere mail la speranza.

Oltre l’allontanamento dai genitori e l’accoglienza in comunità, è un “figlio di nessuno” a narrare di relazioni umane, del calore, dell’affetto e dell’ascolto di cui ogni bambino avrebbe bisogno per crescere; e questo con l’unico obiettivo di stimolare la responsabilità di ognuno nel proprio compito di genitore, educatore, insegnante, formatore, psicologo…

“Sono figlio di nessuno” è l’affermazione impaurita e consapevole di chi non conosce il valore di una famiglia e proprio per questo percepisce di essere in difetto senza però conoscere le ragioni profonde.

Questo libro è un tributo al coraggio e alla vita, perché al di là dell’abbandono e della solitudine si apre l’universo della ricchezza umana e si può scegliere di essere più forti e vincere.

 

Ciro Brandi, nato a Trento nel 1976, iscritto al terzo anno di Scienze della Formazione e Educazione a Padova, nel 2000 ha avuto una prima esperienza lavorativa nel sociale per poi collaborare dal 2007 ad oggi in vari progetti comunitari.

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Pagine: 80

Prezzo: 12,00 €

Collana: Enne

ISBN: 978-88-9955-002-8

 

Parola all’esperto – Rubrica

Consumo di carne rossa: è la dose che fa il veleno.

Ormai è notizia diffusa: lo IARC, l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, un organismo parte dell’OMS, ha inserito ufficialmente le “carni trasformate” nella categoria cancerogene, e le “carni rosse” nella categoria probabili cancerogene. Per “carni trasformate” si intendono i salumi di qualsiasi tipo, i wurstel, le salsicce, la carne salata e affumicata e così via. Per “carni rosse” invece, si intendono carni di mammiferi, quindi manzo, maiale, agnello, cavallo, cervo e così via. Non importa se siano da “allevamenti felici” o industriali, che mangino erba o soia.

Lo studio, pubblicato su Lancet Oncology, include la carne di maiale tra la carne rossa, insieme a quella di manzo, vitello, agnello, pecora, cavalli e capre. Gli esperti hanno concluso che per ogni porzione di 50 grammi di carne lavorata consumati al giorno il rischio di cancro del colon-retto aumenta del 18%. Ma lo stesso legame è stato osservato con i tumori del pancreas e alla prostata.

«Cancerogena è una sostanza in grado di favorire l’insorgenza del cancro.

Questo non significa che chi mangia due fette di salame svilupperà per forza un tumore. Un cancerogeno  aumenta il rischio di ammalarsi di un determinato tipo di cancro nel corso della vita. Se ciò accadrà e quando, è impossibile dirlo. Si parla di una probabilità che cresce, non di una certezza. E comunque è lo stile di vita nel suo complesso – compreso quello alimentare – a fare la differenza.

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Novità nel nostro blog

Argomento molto dibattuto ormai da molto tempo è il problema alimentazione.

Da questo Focus abbiamo voluto realizzare due iniziative.

La prima è l’uscita a gennaio di un ebook: “La spesa consapevole”. Non è un libro di ricette ma bensì un testo su come scegliere i prodotti che acquistiamo al supermercato in modo consapevole senza estremizzare ma cercando di dare una giusta informazione. L’autrice del testo Anna Russo è esperta proprio in questa materia e da anni lavora in campo alimentare verificando la qualità dei prodotti che vengono messi in vendita.

La seconda anticiperà l’uscita dell’ebook e sarà una rubrica quindicinale sul nostro blog che tratterà proprio di argomenti caldi legati alla spesa e al consumo delle materie prime.

Lo scopo è quello di aggiornare i nostri lettori in modo costante su argomenti che magari non saranno presenti all’interno del testo.

Domani quindi partirà: LA PAROLA ALL’ESPERTO rubrica dedicata alla spesa consapevole e diretta dalla nostra autrice Anna Russo.

Seguiteci….

Daniela Pellegrini, E tu? Da che party stai?

Vi avevamo già parlato di questo ebook in un post di alcune settimana fa e del fantastico team che lo ha realizzato (per chi non lo avesse letto)!

Finalmente oggi esce il primo dei tre formati, quello per dispositivi Apple. Gli altri due per Kindle e Google Play usciranno nei prossimi giorni.

Daniela Pellegrini, E tu? Da che party stai?, Intrecci Edizioni 2015 è un ebook che abbiamo fortemente voluto nel nostro catalogo.

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Intervista a Teresa Nardulli

Nardulli_Stampa14x20A_4Da pochi giorni ha ottenuto una Segnalazione di Eccellenza per la sezione Progetti Formativi relativa al progetto “Il tutor clinico” conferitagli dall’AIF (Associazione Italiana Formatori) per la XIV Edizione del Premio Filippo Basile, Teresa Nardulli, autrice del saggio La relazione terapeutica tra professionista sanitario e paziente, Intrecci Edizioni 2015, torna a Roma con una grande soddisfazione per il lavoro svolto fino ad ora.

Noi della redazione abbiamo voluto rivolgerle qualche domanda, forse un po’ scomoda, ma che molti italiani in merito all’organizzazione sanitaria si pongono quotidianamente.

 

 

 

 

  • Il “Capitale umano” è un tema molto dibattuto. Un regista come Virzì gli ha dedicato un film dal sapore amaro. Ma non tutti sanno effettivamente cosa sia. In quali termini può essere definito il “capitale umano”?

È un film visto e molto apprezzato per il modo con cui Virzì, seppur in modo realistico ma dal sapore amaro, come sottolinea lei, ci fa riflettere su cosa resta del singolo individuo, della sua irripetibile unicità, della sua morale, della sua dignità, in un mondo dove il denaro e il profitto economico rappresentano il parametro di valutazione di ogni essere vivente e non.

Anche in ambito sanitario i DRG (diagnosis-related groups) permettono di quantificare economicamente l’assorbimento di risorse e quindi di remunerare ciascun episodio di ricovero. Uno degli obiettivi è quello di controllare e contenere la spesa sanitaria, che è si cosa giusta contro gli sprechi eccessivi del passato, il testo del libro mira proprio a questo e cioè sottolinea che non bisogna trascurare e mai mettere da parte la relazione terapeutica tra professionista sanitario e paziente in nome di un badget che va tenuto sotto controllo economicamente.

La medicina ha necessità più di altri sistemi aziendale dell’umanizzazione delle cure.

A man who knows the price of everything and the value of nothing diceva Oscar Wilde.

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