Lavorare in Editoria

La stagione delle grandi Fiere – Diario di un editore

MILANO O TORINO? IL GRANDE DILEMMA

Forse è da troppo tempo che non scriviamo qualcosa su ciò che accade nel mondo dell’editoria, ma visto che da mercoledì si è aperta la Prima Edizione della fiera “Tempo di Libri” a Milano vogliamo anche noi dare il nostro contributo. 

Nei mesi passati si è molto parlato della diatriba tra questa Fiera e lo Storico Salone del Libro di Torino. Molti editori si sono schierati, snobbando chi l’una e chi l’altra.

A noi di Intrecci gli schieramenti non ci piacciono e perché riteniamo, francamente, che i problemi dell’editoria italiana non siano questi, pensiamo però che sia sconveniente organizzare due eventi così importanti a distanza di qualche settimana.

Perché la pensiamo così?

Perché i piccoli e medi editori non possono permettersi di partecipare ad entrambe, visti i prezzi stellari degli stand, ma soprattutto perché è controproducente organizzare la stessa manifestazione in tempi così ravvicinati.

Quello che gli editori vogliono sono punti di riferimento, vogliono che i lettori possano avere una grande Fiera dell’editoria italiana, vogliono avere parità di accesso e di visibilità (i piccoli editori non possono essere sconfinati nell’area incubatore sbattuti nel Padiglione numero 3).

A noi bastano queste tre ragioni per decidere di non andare ne a l’una ne all’altra.

Questo no significa però che snobbiamo le opportunità che queste due Fiere ci hanno proposto.

Quello che abbiamo deciso di fare è dare una possibilità ai nostri autori. Abbiamo creato un catalogo in lingua inglese e abbiamo dato i nostri libri in mano ad un’Agenzia Letteraria (Contrappunto House of Books) che in queste ore li sta presentando a molti editori stranieri.

Francamente e con tutto il rispetto per coloro a cui piace fare tanta polemica e pochi fatti, noi lavoriamo costantemente per e con i nostri autori. Ogni giorno parliamo con librai e librerie, stringiamo accordi, ci facciamo venire nuove idee per cercare di farci conoscere e far apprezzare ai lettori i nostri libri!

Buona Fiera a tutti.

 

Più Libri Più Liberi 2015 – Veniteci a trovare

Anche quest’anno parte oggi al Palazzo dei Congressi dell’Eur a Roma, fino all’8 dicembre, la quindicesima edizione di Più Libri Più Liberi la Fiera della piccola e media editoria.

Ci siamo resi conto che molti autori non conoscono questo evento che per noi piccoli editori è invece obbligatorio. Non è importante la presenza fisica attraverso lo stand ma piuttosto la partecipazione ad eventi e workshop a noi dedicati.

L’aspirante autore dovrebbe visitare questa Fiera almeno una volta nella vita, partecipare a qualche presentazione, fare quattro chiacchiere con gli editori perché se si vuole fare lo scrittore nella vita questo è un passaggio obbligatorio. Sembra una stupidaggine e invece non lo è!

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Ufficio Stampa – Lavorare in Editoria

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Per la rubrica Lavorare in Editoria oggi la parola a Paola Turco – Ufficio Stampa.

E anche questa settimana eccoci qua con la nuova rubrica Lavorare in Editoria.

Oggi voglio parlarvi di un ruolo che negli ultimi anni ha assunto in casa editrice un ruolo sempre più importante: l’Ufficio Stampa. Alle volte è un ruolo scomodo che non tutti riescono a fare perché ci vogliono delle doti ben specifiche, una tra tutti, la determinazione.

Oggi lascio la parola ad una professionista del settore, con cui ho avuto il piacere di lavorare, e che è nata per fare questo mestiere: Paola Turco.

Buona lettura!

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Marketing in Editoria

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Marketing in editoria. La parola all’esperto.

Oggi parte la nuova rubrica LAVORARE IN EDITORIA e la prima intervista è dedicata ad un ruolo nuovo all’interno di una casa editrice: l’Ufficio Marketing.

Ebbene sì, anche le case editrici fanno marketing e lo fanno sfruttando tutte le tecniche tradizionali e anche quelle nuove proposte dal web 2.0.

Per cercare di spiegare meglio ciò di cui sto parlando lascio la parola a Sergio Iacometti, responsabile Ufficio Marketing della casa editrice Armando Editore.

Buona lettura!

Grazie a Sergio Iacometti per averci dedicato del tempo prezioso. Il Marketing da quanti anni è diventato un “must” della casa editrice?

La nostra casa editrice, ovviamente, ha sempre utilizzato forme di marketing tradizionale come i cataloghi cartacei per esempio, sia generali che tematici. Negli ultimi anni poi siamo molto attivi nel web marketing con tutti i nuovi strumenti messi a disposizione dalle nuove tecnologie: social network, newsletter, sito internet aziendale ecc.

La tua esperienza è ormai ventennale. Nasci da una famiglia di editori, hai avuto modo di vedere l’evoluzione in questi ultimi anni dell’editoria elettronica. Cosa ne pensi?

La rivoluzione degli e-Book in Italia, almeno dal mio punto di vista, non è stata così “rivoluzionaria”. Esiste un mercato, che cresce anno dopo anno ma al momento non crea percentuali di fatturato tali da potersi inserire come voce portante all’Interno del bilancio di una casa editrice. Sicuramente il mercato degli e-Book crescerà ancora ma per poter parlare di fenomeno e-Book penso si dovrà aspettare ancora qualche anno.

 

Credi che l’e-book possa essere considerata l’avanguardia?

Al momento la stragrande maggioranza degli e-Book sono delle mere trasposizioni elettroniche per prodotto cartaceo; onestamente non vedo niente di avanguardistico in tutto questo. Grazie allo sviluppo di nuove tecnologie legate all’e-Book, stiamo assistendo all’uscita di nuovi prodotti alternativi al formato cartaceo, maggiormente interattivi e che creano esperienze di lettura completamente diverse da quella tradizionale. Anche qui però, riallacciandomi alla tua domanda precedente, siamo ancora in una fase di start up.

Facciamo un passo indietro e torniamo al Marketing. Quali sono state le azioni di marketing che hai avuto modo di sperimentare? Quali hanno avuto successo? E quali sono state un fiasco totale?

Sicuramente le azioni legate alla newsletter danno sempre un certo tipo di ritorno. Con la newsletter riusciamo a raggiungere il nostro target di lettori, interessati alle tematiche proposte dalla casa editrice. Un pubblico che già ci conosce e che già sa cosa vuole. Sui social network, che riteniamo ovviamente fondamentali  per la nostra comunicazione aziendale, abbiamo attivato alcune campagne che però al momento non hanno dato un ritorno adeguato ne in termini di comunicazione ne in termini di vendita di prodotti ad esse legate. Ovviamente questi sono comunque dati su cui lavorare per poter aggiustare il tiro per le future campagne.

Quanto è importante per una casa editrice avere un sito e-commerce?

Ritengo che un sito e-commerce sia importante per una casa editrice, soprattutto se piccola come la nostra. Molti dei nostri volumi infatti non hanno lunga vita in libreria e quindi ritengo sia essenziale poter dare la possibilità a chi li cerca in rete di acquistarli. Ovviamente il sito e-commerce deve essere supportato da campagne marketing ad hoc per poter diventare un arma in più per la casa editrice. 

Il web marketing a tuo avviso è attuabile da una casa editrice? Mi viene in mente, uno su tutti, l’invio di newsletter, sono così efficaci?

Come dicevo prima, il web marketing ha senso per una casa editrice. Bisogna unicamente riuscire a capire quali sono i metodi più adatti per comunicare quello che si a da dire. Ogni prodotto richiede il suo tipo di comunicazione, il libro ne ha uno, la moda un altro, il mercato delle auto un altro ancora. Quello che ritengo sia importante sottolineare invece è che il web permette anche a realtà piccole o piccolissime di comunicare in modo efficace a prezzi contenuti, cosa che prima con il marketing tradizionale era più difficile da ottenere. Basta sapere quello che si vuole dire e dirlo nel modo giusto con i giusti strumenti.

I social media quanto sono importanti?

I social media sono fondamentali, sapendoli usare ti danno l’opportunità di raggiungere una platea di utenti assolutamente impensabile a costi quasi irrisori. 

Quale consiglio ti senti di dare ai giovani che vogliono intraprendere questa strada?

Ai nuovi editori, giovani e meno giovani, dico che entrare oggi nel mondo dell’editoria è una scommessa molto pericolosa. La nostra è un’industria in piena recessione, la concorrenza è tanta e la torta da spartire piccola. Onestamente sconsiglierei di entrare oggi in editoria a meno che le idee che si hanno non siano supportate da tanta passione e da una buona dose di investimento iniziale.

Consiglia un libro ai nostri lettori.

Consigliare un libro è una cosa veramente difficile. Ognuno ha i suoi gusti, io ho i miei che magari sono agli antipodi dei tuoi. Posso però dire quale è il libro più bello che ho letto di recente: La città dei ladri di David Benioff.

Anno nuovo – Rubrica Nuova

 

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La nuova rubrica di Intrecci della Scrittura!

Il 2015 è al suo inizio e quale miglior momento per inaugurare una nuova rubrica?

Il sogno di molte persone è lavorare in editoria ma non tutti hanno presente quali ruoli ci sono all’interno di una casa editrice e quali ruotano all’esterno della stessa.

Questa rubrica nasce proprio dall’intento di far conoscere quante possibilità il mondo editoriale offre. Ho pensato che il modo migliore per farlo sarebbe stato quello di intervistare gli addetti ai lavori.

Quindi non posso che auguravi buona lettura!