Diario di bordo – Settimana 4

Decidere di aprire oggi una casa editrice è una sfida.

Perché?

Perché oggi siamo di fronte ad un mercato sempre più esigente, perché la gente compra sempre meno libri, perché c’è una vastità di editori quasi imbarazzante.

Potrebbe quasi sembrare un suicidio imprenditoriale. Invece non lo è!

Sicuramente è molto difficile riuscire a far comprendere agli autori la propria linea editoriale, spiegare la mission e la vision. Noi ovviamente questi due elementi li abbiamo ben chiari, abbiamo cercato di spiegarli molto sinteticamente nel nostro sito ma vedo che non tutti gli aspiranti autori riescono veramente a capire cosa stiamo cercando di comunicare.

C’è un però. E questo però ci piace veramente tanto perché prende il nome di gioia, soddisfazione ed emozione riunite insieme. Sono queste le sensazioni che si provano quando le librerie cominciano a richiederti i libri, quando cominci a vedere le vendite sul tuo sito, insomma quando vedi che qualche sconosciuto apprezza ciò che tu pubblichi e decide comprarlo.

Una sensazione quasi di onnipotenza si impadronisce di ognuno di noi in redazione e la frase ricorrente è: “Vedi? Avevamo visto giusto, non ci siamo sbagliati” e ci gongoliamo nella nostra beatitudine, caricandoci sempre di più per cercare di raggiungere livelli e obiettivi sempre più importanti.

Ciò che cerchiamo di trasmettere all’autore è l’amore che mettiamo nel nostro lavoro e che tutto l’impegno viene poi ripagato con le vendite dei nostri titoli.

Di questo andiamo fieri, anche se non saranno delle vendite stratosferiche, per noi che siamo piccoli vendere e vedere il nostro autore soddisfatto non può far altro che motivarci giorno dopo giorno.