Meglio di come te lo aspetti – Recensione

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I romanzi d’amore non possono essere ambientati a Ginevra, La Paz o Canicattì ma a Parigi! Nuova recensione de “Meglio di come te lo aspetti” di Sara Pizzi.

Amo le sfide! Il mio blog ne è l’esempio principe. Ma più di tutti amo le persone coraggiose e Sara Pizzi, classe 1985, è una scrittrice coraggiosa. Coraggiosa per due motivi: il primo è scrivere un romanzo d’amore, il secondo è decidere di affrontare il campo editoriale attraverso Bookabook.

Come già ho scritto in un precedente post sul self-publishing non amo questa nuova tendenza perpetrata da molti autori, in quanto non fa altro che impoverire e bistrattare il lavoro delle case editrici. In verità Bookabook non può essere del tutto annoverato nel self-publishing e ora vi spiego velocemente il perché.

Bookabook non è altro che una piattaforma in cui gli autori, dopo aver inviato la loro proposta, hanno la possibilità di far conoscere il proprio scritto e di farsi aiutare dalla community (quindi anche da emeriti sconosciuti) a pubblicare il libro. E come si fa? Semplice: basta sostenere l’autore facendo anche una piccola donazione.

L’autore ha 180 giorni di tempo per coinvolgere chiunque e in qualsiasi modo ad aderire alla causa. Una volta raggiunto l’obiettivo il team di Bookabook preparerà il file del libro che verrà venduto in tutti gli store online e realizzerà un certo numero di copie da inviare alle persone che hanno sostenuto il “progetto”. Inoltre la redazione del sito si impegnerà anche a cercare un editore che voglia mettere il proprio marchio su questo bel testo.

Per fare un esempio questa è la pagina di Sara Pizzi http://bookabook.it/projects/come-aspetti/ e come potete vedere ci sono diverse forme per aiutarla a realizzare il suo sogno.

Ora però spazio a Meglio di come te lo aspetti. Ho avuto la possibilità di leggere l’anteprima scaricabile dal sito e devo dire che personalmente piace molto leggere i pensieri di una donna a me coetanea (più o meno), poiché riesco a condividerli e a coglierli con estrema facilità. Questa è una storia d’amore ambientata a Parigi, purtroppo non riesco a dirvi altro della storia ma posso dirvi che la protagonista assomiglia molto ad una nostrana Bridget Jones, cosa che a me piace moltissimo.

I libri della saga di Bridget Jones mi sono molto piaciuti, non per la banale e insipida storia d’amore (Orgoglio e pregiudizio rimane ancora la mia storia d’amore per eccellenza…. magari trovare un Darcy!) quanto per la sottile ironia di cui sono intrise le pagine, questa protagonista così vicina a noi tanto che alla fine dei libri è ormai diventata nostra sorella! A mio avviso leggere un libro e farsi quattro risate libera lo spirito!

Ecco io tra le pagine scritte da Sara Pizzi ho ritrovato questo stile letterario da me molto amato. Lo so, lo so questo è un genere letterario tipicamente femminile e io aggiungo meglio così! Ce li vedete i nostri compagni che leggono Orgoglio e Pregiudizio, Il diario di Bridget JonesMeglio di come te lo aspetti? Beh io no!

Vi lascio con un piccolo estratto del testo per farvi bene comprendere di cosa vi ho parlato fino ad ora. Non posso esortarvi a comprare il libro ma posso incitarvi ad aiutare Sara a rendere vero il suo sogno! In bocca al lupo Sara!

Più tardi, immersa tra le bolle di un bel
bagno caldo e rilassante, giocando con l’alluce
contro il rubinetto, mi trovo a riflettere:
L’amore si rinnova, muta e cambia ancora. Noi
dopo così tanti anni ci eravamo sì evoluti, solo
seguendo noi stessi e non il nostro amore.
Avevamo forse perso quel fil rouge che tanto ci
aveva uniti? E non per un matrimonio che io
desideravo più di ogni altra cosa e lui no. Avevo
avuto paura che lui smettesse di lottare per noi,
che la nostra quotidianità diventasse come uno
di quei passatempi che poi abbandoni. Ami la
fotografia, ti compri tutto l’armamentario
possibile come un vero professionista e poi lo
abbandoni nella scatola sopra l’armadio. Ecco,
io non volevo diventare la sua macchina
fotografica, quella su cui aveva investito le sue
risorse senza mai riuscire a farla brillare. Nonaveva inquadrato la vita circostante attraverso i
miei obiettivi. Ed io? Me lo sono chiesta spesso
nei “giorni dell’abbandono”. Io che cosa avevo
fatto? Avevo provato a mettere a fuoco su di lui
o mi ero cullata negli automatismi degli
obiettivi moderni.

Sara Pizzi è nata nel 1985 a Bologna dove si è laureata in Giurisprudenza a 24 anni. Alla carriera da giurista ha tuttavia preferito quella di scrittrice, come collaboratrice per alcune testate di moda, anche on line, e con il suo blog-diario www.cosamipassaperlamoda.it. Cittadina del mondo, amante dei viaggi, della fotografia e della buona cucina, ma pessima cuoca, attualmente vive Firenze dove lavora come copy e web content editor in un ufficio stampa nel settore moda e dove vive con il suo fidanzato e un gatto di nome Spank. “Meglio di come te lo aspetti” è il suo romanzo di esordio.