L’importante è che la morte ci trovi vivi

di Dario Bellini Tamburro

ISBN: 978-88-99550-09-7

DARIO BELLINI TAMBURRO ha 22 anni. Cinema, serie tv e videogiochi ispirano la sua scrittura, sperimentata per la prima volta in questo romanzo. Frutto di uno studio psicologico-individuale effettuato nel 2014, la narrazione – che vanta la Prefazione di Gianni Moak – pone ironia e perenne sarcasmo alla base di una complessa riflessione sul valore del tempo e sulla reale importanza dell’esistenza, scandagliando le molteplici conseguenze che giungono in prossimità del più inevitabile degli eventi: la morte.

Arricchito dalla Prefazione di Gianni Moak

Collana: Enne

Pagine: 224

15.00

Descrizione

Domenico Morganti è un ricco e noto imprenditore arrivato alla soglia dei 78 anni. Alle spalle, un’esistenza fatta di discreti successi in ambito professionale e di miseri e soffocati fallimenti nella vita privata. Davanti, l’inevitabilità della morte che scopre sempre più vicina. L’incapacità e la paura di accettarla spingono Domenico in una serie di circostanze che sfiorano, via via, i limiti del reale. Dall’incontro con il papa, passando attraverso un goffo tentativo di suicidio-omicidio, finisce per mettersi alla ricerca dell’immortalità. Sollecitato dalla ricezione di misteriose lettere scritte da un altrettanto misterioso mittente, intraprende un viaggio assurdo – tra sogno e realtà – nella convinzione di poter davvero accedere alla vita eterna, anche correndo il rischio di doverne poi pagare un caro prezzo. Si imbatte, così, in situazioni surreali e in personaggi sinistri e indefiniti – incontra persino un surrogato di Maria de Filippi. Fino a un punto di non ritorno: la consapevolezza del nulla di cui si è limitato a circondarsi durante un’esistenza in cui è stato in grado di potersi comprare qualsiasi cosa. Tranne la vita.

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “L’importante è che la morte ci trovi vivi”

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *