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La Relazione Terapeutica tra Professionista Sanitario e Paziente di Teresa Nardulli

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Non poteva iniziare meglio questa settimana!

Un’inaugurazione speciale: quella del nostro catalogo.

Esce oggi in libreria e in tutti i principali store online il libro della nostra autrice Teresa Nardulli.

La relazione terapeutica tra professionista sanitario e paziente è un testo di saggistica ospitato nella nostra collana ESSE di Intrecci dedicato ad un tema molto studiato e dibattuto negli principali atenei italiani: quello appunto tra professionista sanitari e paziente.

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Diario di Bordo di un Editore – Settimana 2

Quando arriva il venerdì in redazione tiriamo le somme della settimana appena passata.

Questa è stata una settimana faticosa che ci ha visti lavorare fino a tardi per poter leggere le proposte editoriali che ci sono arrivate durante la pausa estiva.

In un sito, non mi ricordo quale, ho letto che un editore “serio” è quell’editore che ci mette dai tre ai due anni a valutare un testo. Quindi ho pensato: per soddisfare tale aspettativa dovremmo almeno far attendere gli autori un tempo infinito o quasi biblico. Ci chiedevamo: veramente questa è una caratteristica fondamentale, direi quasi oggettiva e imprescindibile?

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PASHAZADE – Recensione

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In libreria il nuovo titolo di Zona 42. L’editore indipendente che ama la fantascienza.

Amo chi rischia! Amo chi va controcorrente! Amo chi ha un progetto ambizioso e ci mette tutto se stesso per portarlo avanti!

Non potevo quindi non apprezzare il progetto di Zona42 e leggere con curiosità alcune pagine della loro ultima pubblicazione PASHAZADE di Jon Courtenay Grimwood.

Ma andiamo per ordine e parliamo prima della casa editrice. Ho già parlato di progetti editoriali ambiziosi e coraggiosi (vedi il mio primo articolo) organizzati dagli autori, oggi vi parlerò di questa piccola casa editrice, Zona42, che ha deciso di focalizzarsi soltanto su un genere: la fantascienza. Si definisce un editore indipendente, seleziona scrupolosamente i titoli da pubblicare, ha una distribuzione di nicchia: una lista di librerie (che trovate sul loro sito) che riforniscono loro personalmente.

Ma ciò che mi ha veramente stupito è stata una pagina in particolare: SOSTIENICI. Oggi in cui il campo editoriale è caratterizzato da molte perplessità, in cui gli autori si orientano molto difficilmente (tra contratti poco seri e truffe vere e proprie) credo che questo progetto culturale, perché così lo voglio definire, colga in pieno il cuore di ciò che significa essere editore: leggere, informarsi, conoscere il mercato editoriale estero e saper selezionare i titoli giusti. Insomma lavorare non sulla quantità ma sulla qualità.

Vi presento di seguito la loro ultima fatica editoriale. Sto parlando di PASHAZADE di Jon Courtenay Grimwood.

Al confine tra oriente ed occidente, El Iskandryia, l’antica Alessandria d’Egitto, è un crocevia di culture e ambizioni: libera città dell’impero ottomano, luogo di intrighi e potere, dove i soldi si mescolano alla tradizione e il valore di un uomo si giudica dal suo status sociale. Collocata in un prossimo futuro ucronico in cui le due guerre mondiali non ci sono mai state, El Iskandryia è lo straordinario scenario in cui si muovono i protagonisti di Pashazade.

Ashraf giunge in città in fuga da un passato misterioso per affrontare un futuro ignoto: promesso sposo di una ragazza che non ha mai conosciuto, sospettato dell’omicidio di una donna scomoda, alle prese con una nipote che non pensava nemmeno esistesse. Ashraf si ritroverà a muoversi in precario equilibrio tra i poteri che governano la città, con una voce in testa che non smette di dargli opinioni non richieste.

Pashazade è il racconto avvincente di un uomo costretto a fare i conti con la propria storia e a sciogliere i nodi della propria esistenza, cercando nel frattempo di sopravvivere in una città che prospera su inganni e segreti.

In Pashazade c’è tutto il necessario per soddisfare il lettore più esigente: un protagonista memorabile che si rivela nella sua complessità man mano che si procede con la lettura; un’ambientazione formidabile capace di fondere le suggestioni mediorientali con la cronaca drammatica di questi anni; un plot avvincente, a metà strada tra mistero della camera chiusa e noir urbano; una serie di comprimari che si fanno ricordare, colti all’incrocio tra oriente e occidente, in precario equilibrio tra fascinazioni tecnologiche e tradizioni millenarie.

Ed ecco qualche cenno sull’autore.

Jon Courtenay Grimwood nato a Malta e cresciuto tra estremo oriente, Gran Bretagna e Scandinavia, Jon Courtenay Grimwood è autore di numerosi romanzi di fantascienza e fantasy, oltre a scrivere per numerose testate britanniche (The Times, The Telegraph, The Guardian, The Independent). Ha vinto due volte il premio per il miglior romanzo di fantascienza assegnato dalla BSFA (British Science Fiction Association) ed è stato più volte candidato ai maggiori premi di settore. I suoi libri sono stati tradotti e pubblicati in tutto il mondo. 

Per quanto riguarda l’impaginazione del testo è sicuramente essenziale e minimalista, insomma mi piace molto, la trovo estremamente moderna. Così come la copertina, molto accattivante e intrigante.

A tutti gli appassionati di fantascienza consiglio questo testo ma anche ai non appassionati, potrebbe rapirvi la scrittura dell’autore.

PASHAZADE di Jon Courtenay Grimwood

Romanzo finalista ai premi Arthur C. Clarke,

BSFA, John W. Campbell

336 pagine, formato 14×19,

Euro 15,90 ISBN 978-88-98950-04-1

Librerie di catena vs indipendenti

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Librerie di catena o quelle indipendenti? Scelta difficile ma necessaria.

Come ogni donna sono un’inguaribile romantica e amo i film d’amore e qualche giorno fa mi è capitato di inciampare su un film che ho sempre amato “C’è posta per te”. Per chi non lo avesse mai visto è la storia d’amore tra Tom Hanks e Meg Ryan che sono due librai che inconsapevolmente si innamorano mandandosi delle mail! Peccato che lui è il proprietario di una mega libreria di catena e lei la proprietaria di una piccola libreria per bambini indipendente. Non vi racconto come finisce (anche se è un po’ scontato) ma vi consiglio di godervelo in un freddo pomeriggio d’autunno, magari quando fuori piove, sotto la vostra copertina preferita… ecco un po’ alla Bridget Jones!

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Regala un libro alla tua biblioteca

Partita l’iniziativa AIE “Amo chi legge e gli regalo un libro”

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Le biblioteche italiane stanno chiudendo. Piano, piano, lentamente, di città e in città! E questo è un peccato, per tanti motivi! Quando ero piccola amavo quel luogo pieno di libri dove regnava un silenzio magico (a casa mia il silenzio era un’utopia!), mi perdevo in quelle sale e guardavo, curiosavo, annusavo quei libri usati che avevano chissà quale vissuto. Ed è proprio qui che ho scoperto e amato “Piccole donne”, “Cime tempestose”, “Madame Bovary”, questi sono stati i titoli che mi hanno portato ad essere una lettrice e divoratrice di libri. Quando ero adolescente e avevo delle tesi da fare mi rifugiavo lì, dove trovavo l’agognato silenzio e ritrovavo la concentrazione giusta per portare a termine un compito importante.

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Un’isola in cui rifugiarsi! Nasce PersoneDiParola – Isola Editrice

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Il più delle volte gli autori non sanno che pesci prendere! Non si sa da dove iniziare, cosa fare e dove andare. La maggior parte delle volte finisce che ci si trova all’interno di un mare dove ci sono tanti pesci e non si sa proprio cosa pescare.

Forse una piccola novità c’è! In questo mare magnum c’è un’isola che non delude. Un’isola in cui ci sono persone… PersoneDiParola – Isola Editrice! L’Isola Editrice non è un nuovo editore, ma un progetto tra autori.

La sua fondatrice, Natascia Pane, è un agente letterario di successo che dopo  dodici anni di esperienza ha deciso di intraprendere una nuova strada, di esplorare terreni ancora vergini. L’obiettivo è quello di dare attenzione alle Persone, ma soprattutto di prendersi cura delle loro Parole. Ma non solo, c’è anche la volontà di costruire nuove regole in un mercato, quello del mondo del libro, nel quale le ‘vecchie’ regole applicate finora dalle case editrici non funzionano più. Unita a questa, la consapevolezza dell’inutilità del collocarsi in
contrapposizione ad una ‘crisi’ sempre più globale, che investe giorno dopo giorno piccoli e grandi marchi editoriali, italiani e stranieri, costringendoli ad interrompere le attività e a chiudere i battenti.

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