recensione

Claudio Capretti su ilCaffè – Recensione

RECENSIONE DE “…E NON FANNO RUMORE” di Claudio Capretti

Quanto sono belli e bravi i nostri autori!

Ma ciò che ci piace veramente tanto è l’orgoglio che si prova quando leggiamo delle recensioni sui libri dei nostri autori!

Oggi con orgoglio vi segnaliamo la recensione del libro di Claudio Capretti “…E non fanno rumore” uscito sul periodico ilCaffè nella sezione cultura.

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Recensione su Leggere Tutti del Libro di Teresa Nardulli

Recensione su Leggere Tutti di Marzo 2016

Poche le parole, tanti i ringraziamenti.

Grazie a Leggere Tutti per lo spazio che ha voluto dedicare al libro della nostra Teresa Nardulli.

Grazie alla dott.ssa Anna Rita Guaitoli che ha letto e recensito il “La relazione terapeutica tra professionista sanitario e paziente”.

Vi lasciamo alla lettura di questa bella recensione!

Recensione  Recensione - Leggere Tutti

 

 

Recensione di Figlio di nessuno di Ciro Brandi

Recensione di Figlio di nessuno su Mangialibri

 

Ci piace moltissimo quando ci arrivano le recensioni dei nostri libri, anche quando, come in questo caso ci sono delle piccole critiche.

Ovviamente ci piacciono anche quelle, perché grazie alle critiche riusciamo a crescere!

Il nostro autore Ciro Brandi ha voluto rispondere e spiegare il perché di certe stilistiche.

Vi lasciamo alla lettura e ringraziamo la redazione di Mangialibri!

Figlio di nessuno - Recensione

 

 

Per leggere la recensione basterà cliccare sull’immagine qui a fianco.

 

 

 

Ed ecco la risposta del nostro autore!

Caro Sig. Giulio,

Le scrivo in merito alla recensione del libro Figlio di Nessuno.

In un certo senso la ringrazio per L’esamina corretta che ha curato del libro, volevo solo aggiungere due cose, se Lei permette.

I periodi involuti, dispersivi e confusi sono in un certo senso cercati e consapevoli di esserci. Ho scritto la lettera senza mai correggerla o rivederla, dalla prima riga quanto all’ultima. Ovviamente parlo di correzioni di tempi e di contenuti. Questo perché una lettera, un libro lo è diventato dopo, si scrive di “pancia”, mi perdoni il termine, se vogliamo che sia più autentica possibile. E non vi è ombra di dubbio che la critica che ha scritto Lei è assolutamente all’ordine del giusto. Quando mi proposero di pubblicarlo, mi suggerirono ovviamente di correggerlo e quindi di dare un ordine al tempo, di approfondire i contenuti e di trovare una linea per non disperdersi troppo, di cambiare il titolo, ecc. E molto altro ancora direi ma, il mio veto, se così posso chiamarlo, fu quello che se avessi accettato di pubblicare la lettera nulla doveva essere cambiato. E così fu, ben consapevole che un ordine non vi era, ben consapevole che l’involuzione sarebbe stato il primo errore che avrei commesso, ben consapevole che, in quella lettera, ci sono solo spunti e nient’altro che la verità di come sono andati i fatti. Come vede la critica che Lei ha scritto risulta essere molto più che reale, ha colto in maniera definita ciò che ogni libro che si rispetti dovrebbe e deve avere.

Io non sono un sociologo, per esserlo come minimo ci deve essere uno studio dietro, come minimo bisogna elaborare una tesi e ricevere un diploma di laurea che affermi il tutto. Io ho fatto altri studi, esami di sociologia ne ho fatti ma il corso di laurea che ho seguito e che tutt’ora seguo, non rispecchia il nome dello sociologo. Ma anche questo poco importa, non serve essere sociologi per capire cosa manca nel lavoro educativo, altrimenti nessun genitore che si rispetti potrebbe educare i propri figli. Non serve capire la società di adesso, seppur nella sua smisurata complessità, per progettare degli interventi educativi che a tutt’oggi compiono molti danni. O meglio non così nel profondo, vi sono altri studi semmai che andrebbero fatti e la sociologia potrebbe senz’altro dire la sua.

Quando ho letto la fine della sua recensione mi è venuto da sorridere, si perché quando ha scritto che l’autore non si poteva promuovere a pieni voti ho fatto un salto nel vuoto negli anni delle superiori, io che non sono mai stato un gran studente. Anche lì ci ha quasi azzeccato.

Mi auguro che queste mie parole non la offendano, in un certo senso la sua recensione mi ha fatto venire voglia di scrivere un libro, non una lettera.

Le auguro buone giornate di lavoro Sig. Papadia.

Ah dimenticavo: le citazioni sono troppe? Come dicevo poc’anzi l’espressione ripetuta in un lettera ci sta, succede spesso, non in un libro. Anche qui ha ragione Lei.

Continui così, è sulla strada giusta.

Ciro Brandi

Recensione su Ecclesia di …E non fanno rumore

Recensione di “…E non fanno rumore” di Claudio Capretti

Quando dobbiamo ringraziare per noi è sempre una gioia perché vuol dire che è accaduto qualcosa di nuovo!

Oggi festeggiamo la recensione del nuovo libro di Claudio Capretti “…E non fanno rumore” sul periodico Ecclesia.

Vi lasciamo alla lettura di questo bell’articolo!

Recensione

 

Vi è piaciuto l’artico? Volete acquistare il libro?

Eccovi accontentati!

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Il libro del male – Recensione

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In libreria il secondo libro di James Oswald, Il libro del male, Giunti.

Qualche settimana fa arriva sul mio account una mail da parte dell’Ufficio Stampa di Giunti. Mi avevano scelto per fare una recensione al libro di prossima uscita di James Oswald – Il libro del male. Ovviamente ho accettato con estremo entusiasmo. Purtroppo però tra libri che erano già in lista di attesa e impegni vari non sono riuscita a pubblicare la recensione a ridosso dell’uscita del libro. Ciò che è sicuro è che ho letto il libro e me lo sono gustato.

Ma partiamo dal principio e cioè dall’autore! James Oswald fa parte della schiera di autori che si sono autoprodotti su Amazon! Voi vi chiederete come ha fato ad arrivare fin qui!? Beh questa è una cosa che non tutti gli autori agli esordi sanno, ma molto spesso le grandi case editrici tengono sott’occhio le classifica di vendita degli ebook per poi fare una vera e propria azione di scounting.

Questo è ciò che è successo a Jemes Oswald, che vive in una fattoria in Scozia, e che ad un certo punto ha deciso di pubblicare il proprio testo in ebook. Nel giro di pochi mesi il testo è stato scaricato da 350.000 lettori. Questo incredibile successo ha attirato l’attenzione di Penguin, che con un’offerta altissima ha acquistato i diritti di tutta la serie, poi venduta in 12 Paesi.

Devo dire che di talento il Mr Oswald ne ha tanto e spero che la Giunti abbia acquistato i diritti per gli altri tre libri della serie. Ma parliamo un po’ del libro.

Non starò qui a tediarvi con la trama, per questo vi lascio il link che rimanda alla pagina della Giunti, dove potete anche acquistare il libro http://www.giunti.it/libri/narrativa/il-libro-del-male/, non vi farò lo spoiler della storia, ma vi parlerò dello stile e di come il libro è organizzato.

La prima grande peculiarità sono i capitoli. Infatti sono molto brevi e questo è sicuramente un elemento che scandisce la narrazione in modo incalzante e serrato. Mi spiego meglio. I libri thriller devono avere uno stile incalzante. Ciò è necessario perché ti porta a leggerlo in un batter d’occhio, non riesci a chiudere il libro nonostante siano le 3 di notte, ancora un capitolo, fino a quando non vedi che lo hai quasi finito e te lo sei praticamente divorato.

Per quanto riguardala scrittura è assolutamente anglosassone: molto asciutta, minimalista non per niente prolissa. Devo anche dire che un merito va dato all’ottima traduzione che è stata fatta dalla casa editrice.

I personaggi. Il detective Tony MaLean è uno di quei detective pronti all’azione (mentre lo leggevo mi ricordava il detective della serie di successo di Sky Atlantic – True detective), che non lascia niente al caso e che ha un passato molto doloroso alle spalle da dover superare.

Serial killer, incendi, un passato da dimenticare sono gli ingredienti base di questo thriller emozionante che tiene con il fiato sospeso fino alla fine. Una lettura che viene fatta tutta di un fiato senza battute di arresto!

Buona lettura!

 

Dimenticami Trovami Sognami-Recensione

Dimenticami Trovami Sognami Cop

La letteratura di fantascienza si arricchisce di una perla rara. Recensione del libro di Andrea Viscusi, Dimenticami Trovami Sognami, Zona 42

Partiamo da questo presupposto non ho mai comprato spontaneamente un libro di fantascienza! E così quando per la prima volta Zona 42 mi ha proposto di leggere e fare la recensione di un suo testo ero un po’ restia.

La cosa bella è che mi sono ricreduta! Ho già parlato di questa casa editrice in un mio precedente articolo, ho lodato il suo progetto e la sua ambizione e devo dire che ogni giorno che passa apprezzo sempre di più il loro lavoro, ora vi spiego anche il perché.

Non sono solo un’appassionata di lettura ma lavorando in editoria quando vedo un libro la prima cosa che faccio è toccarlo e sfogliarlo, così facendo ne noto subito la fattura. Per fare un paragone calzante è come quando una donna che sta facendo shopping riconosce un capo pregiato, ecco a me con i libri capita la stessa cosa.

Zona 42 proprio perché lontano da logiche di mercato incalzanti (per carità spero possano fare soldi a palate), mossi da una passione vera, realizzano dei prodotti di un certo livello. Interni precisi e puliti, grafica minimal nel suo genere, ma soprattutto delle copertine che rapiscono.

Tutti i libri da loro pubblicati hanno delle copertine superiori e questa del libro di Andrea Viscusi è a mio avviso splendida. Sembrerà semplice creare un copertina d’impatto, che attiri l’attenzione, voi penserete e che ci vuole? E no! Ci vuole la grande capacita di raccogliere in un’immagine l’essenza di un libro e non è una cosa semplice.

Dimenticami Trovami Sognami  è una storia che si sviluppa su più livelli, tra loro collegati, e tratta di temi diversi ma anch’essi interdipendenti: l’esplorazione spaziale (ma non quella convenzionale), i sogni, gli universi, il potere creativo/distruttivo dell’intelligenza, e altre quisquiglie tipo l’origine del cosmo, la superstoria dell’universo, la definizione di realtà.

Ma la particolarità di questo romanzo è che, mentre sarete immersi nella lettura coinvolgente del romanzo, spesso incapperete in parole come felicità, voler bene e amore che non molto spesso troverete in romanzi di fantascienza, quindi come scrive Elvezio Sciallis nella prefazione:

quando in un’opera di fantascienza vedete spuntare spesso, in varie pagine e tappe, parole come felicità , voler bene  e amore , beh, è meglio che rizziate le antenne, perché è probabile segno che l’autore abbia qualcosa di diverso da offrire.

Cari lettori quando sarete impegnati nella lettura di questo testo vi consiglio di coglierne la sensibilità dell’autore che ha saputo miscelare tematiche diverse tra loro riuscendo a creare una trama ricca di elementi emozionanti, tra personaggi indimenticabili e sviluppi inattesi.

Quindi nell’augurarvi una buona lettura voglio fare anche un imbocca al lupo ad Andrea Viscusi e a Zona 42.

SCHEDA LIBRO E INFO ACQUISTO

Andrea Viscusi, Dimenticami Trovami SognamiZona 42 – pagine 236 – 12,90 €

Non cè tempo e non cè spazio, non cè identità. Lintelligenza guizza, interseca, combina. Senza identità è libera di intessere legami, espandere cause, riferire stati. Lintelligenza palpa, sfuma i grigi e stempera gli acri, accoglie ogni stimolo e bolle. Lintelligenza vortica, spalma e flette. Lintelligenza danza. E non è sola.

Selezionato per un progetto speciale dellESA, Dorian capisce presto che la sua non sarà una missione ordinaria. Al suo ritorno, dodici anni dopo, deve affrontare il mondo che si è lasciato alle spalle e i lati oscuri del Progetto a cui ha preso parte. Ma cè qualcosaltro, qualcosa che si annida dentro di lui e prende possesso dei suoi sogni, una forza sconosciuta che Dorian dovrà imparare a conoscere e controllare, prima di esserne sopraffatto.

La missione di Dorian è lultimo tassello di una vicenda iniziata molto tempo prima. Una storia che coinvolge personaggi enigmatici con strane teorie e che affonda le proprie radici nellorigine stessa dellUniverso. Esiste un meccanismo anomalo, un bug cosmico, che permette di riscrivere la realtà e che una volta appreso conferisce un potere immenso. Ma è davvero possibile sfruttarlo per i propri scopi? O questo processo, una volta innescato, sfugge prepotentemente a ogni tentativo di controllo?

I protagonisti di Dimenticami Trovami Sognami affrontano un mistero che rischia di travolgere la loro stessa esistenza: Dorian, costretto a confrontarsi con forze più grandi di lui; il dottor Novembre, a cui si rivolgono in cerca daiuto persone tormentate da visioni incomprensibili; Simona, che ha aspettato Dorian per dodici anni e dovrà rimettere insieme i pezzi di una storia che forse, in questo Universo, non è mai avvenuta.

L’AUTORE

Andrea Viscusi è nato in Toscana nel 1986, dove risiede tuttora. Laureato in statistica, è prima di tutto un vorace lettore e appassionato di fantascienza. Ha iniziato a scrivere nel 2008, pubblicando racconti in antologie di vari editori (Edizioni Della Vigna, Edizioni Scudo, Edizioni XII) e classificandosi nelle prime posizioni in concorsi di livello nazionale (Trofeo RiLL, Premio Robot, Premio Giulio Verne). Nel 2013 ha pubblicato Spore, la sua prima raccolta di racconti, con la Factory Editoriale I Sognatori. Tre suoi racconti sono stati tradotti in francese e uno è apparso sulla rivista Galaxies. Oltre alla scrittura si interessa di musica elettronica, merchandising M&Ms e oggetti a forma di lumaca. Ha ideato e realizzato il sito di indovinelli online Cinenigmi.

Scrive sul blog Unknown to Millions di libri, musica, film e fantascienza. Nei forum, social network e blogsfera è noto come Piscu. Si autodefinisce il maggior fan italiano di Futurama e finora nessuno è stato in grado di smentirlo.

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