Un viandante senza volto percorre le strade delle nostre città: è l’Intelligenza Artificiale. C’è chi lo accoglie come un salvatore, chi lo teme come un intruso. Ma i più esposti al suo potere – migranti, lavoratori precari, disabili, persone senza storia creditizia – si chiedono: questa forza invisibile difenderà la loro dignità, o la calpesterà ancora di più?
Attraverso metafore incisive – la bilancia silenziosa, lo specchio deformante, la casa di vetro e il giudice digitale – questo saggio guida il lettore nei nodi più urgenti dell’etica algoritmica: bias e discriminazioni, trasparenza e accountability, controllo umano nelle decisioni ad alto impatto, conformità ex ante. Il tutto agganciato ai pilastri normativi del nostro tempo: l’EU AI Act, la Raccomandazione UNESCO del 2021 e il pensiero di Paolo Benanti sull’algoretica contro l’algocrazia.
Una bussola etica per giuristi e cittadini.



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