Intervista a Simona Barugola

Ecco l’intervista a Simona Barugola autrice di “Andy e la lega del tempo”.

Mi lega a Simona un rapporto professionale durato tanti, tanti anni. L’ho vista crescere, come autrice, con la stessa velocità e dolcezza con la quale ho visto crescere le sue ragazze. Sempre dolce, sempre presente, Simona è una penna fidata che accompagna i lettori, più o meno giovani, alla scoperta di loro stessi. Verso mondi immaginari che, a ben vedere, sono molto reali. Verso avventure che mettono a dura prova, ma che tendono sempre verso il bene. La sensibilità di Simona è rara: sa sempre trovare una parola gentile, sia nella vita che nei suoi scritti. Davvero veste e porta con onore le Parole con le quali intesse i suoi libri. Seguitela nel suo percorso di scrittura: si poserà sul vostro cuore come una lieve farfalla, e porterà con sé tanta bellezza.

Natascia Pane, fondatrice dell’agenzia letteraria Contrappunto
Questa intervista inizia così, con le splendide parole di Natascia Pane, fondatrice dell’agenzia letteraria Contrappunto e Talent Coach.
Personalmente condivido ogni singola parola che Natascia ha scritto. È proprio questo che ho ritrovato nella scrittura di Simona una penna gentile, che non deve essere scambiata per semplicità, anzi tutt’altro. Le sue storie sono dei viaggi avventurosi che portano sempre verso il bene.
Leggere “Andy e la lega del tempo” è un viaggio verso mondi immaginari fantastici che portano a vivere avventure straordinarie.
“Andy e la lega del tempo” è la tua ultima fatica letteraria. Sei molto legata a questo libro perché?

Andy è frutto della mia immaginazione, ma potrebbe essere il ragazzino della casa accanto. Nella mia testa è cresciuto, è uscito dall’infanzia ed è entrato nell’adolescenza. Ho iniziato a scrivere la sua storia molto tempo fa e ora vederlo vestito con una copertina significa davvero molto. Con lui la mia passione per la scrittura ha preso forma e ho trovato la forza di trasformare delle semplici frasi in un vero racconto. Intrecci Cop BarugolaStampa

 

Raccontaci come è nato il personaggio di Andy. Da dove nasce l’idea?

Normalmente le mie storie nascono da raccolte di pensieri. Capita che mi raggiungano immagini, suoni, parole che accendono la mia fantasia. Fermo su carta questi pensieri che si aggiungono ad altri pensieri e crescono fino a creare una storia. Anche Andy si è formato nella mia mente un poco alla volta. Poi ho cercato di mettermi nei suoi panni e di ricordare cosa facevo alla sua età. Come lui anche io ero curiosa di scoprire e di conoscere, e ricordo come fosse importante il sentimento di amicizia.

 

Tu scrivi ai ragazzi e per i ragazzi principalmente (ma non solo) è stata una scelta ponderata o assolutamente casuale rivolgerti al pubblico dei più giovani?

Quando scrivo m’immagino un giovane lettore perché come madre ho avuto modo di constatare che esiste una fascia di età poco valutata. Noi accompagniamo i nostri figli dai primi giorni fino a quando mettono le ali e intraprendono il loro volo libero nel mondo, li guidiamo con cura facendo attenzione che crescano correttamente, e anche la lettura è fondamentale per creare ali forti. Arriva però un momento in cui i nostri figli non sono più bambini e nemmeno ragazzi e spesso hanno a disposizione storie troppo grandi o troppo piccole per loro. Anche i grandi incontrano momenti in cui la voglia di spensieratezza e di avventura premono alla ricerca di quel ragazzino che si nasconde dietro la serietà del quotidiano. Ho scelto di raccontare le mie storie in modo semplice e facile da leggere perché ricordo mia figlia con i suoi tanti ‘… e poi … sì, ma chi vince’ , preferendo tenere viva l’attenzione e la curiosità.

 

Nella tua carriera letteraria ti è stata accanto un’agente letteraria. Quanto credi sia importante essere guidati in questo mondo?

Io ho iniziato a scrivere per passione, per desiderio di raccontare ad altri le mie storie. Il cammino è stato lungo, ho commesso errori, e ho imparato correggendoli. All’inizio ho dovuto togliere la ruggine che col tempo si era formata tra le parole. Ho scritto, cancellato e migliorato persino studiato come si costruisce una storia. Non ho mai pensato che il mio lavoro fosse assolutamente perfetto e ho cercato aiuto per migliorarlo. Questa ricerca mi ha portata a rivolgermi a un’agente letterario. Accanto a me ho avuto Natascia Pane che convinta di ciò che avevo creato mi disse una parola importate: ‘Credici’.

 

Parliamo di sensazioni. Che cosa si prova nel vedere pubblicato un proprio libro? E quali sono le tue aspettative?

Vedere un libro pubblicato è motivo di orgoglio e di entusiasmo. Sono orgogliosa come una madre che vede il suo bambino diventato grande. Sono entusiasta di lavorare per far arrivare questo libro e ciò che esso trasmette a più lettori possibili. Le mie aspettative? Quelle di ogni scrittore: vedere il proprio lavoro apprezzato.

 

Quello che Andy intraprende è un viaggio alla scoperta del suo passato, alla scoperta dell’amicizia, alla scoperta del Bene e del Male. Mi sbaglio?

Andy intraprende un viaggio per riappropriarsi del suo passato e scoprire il suo futuro. Quello che più lo tormenta è la mancanza del calore di una famiglia e la mancanza di punti di riferimento. Gli è sempre stato negato il piacere di un’amicizia e ha vissuto soffrendo in silenzio questo vuoto. Andy crescendo scoprirà che il Bene e il Male sono parti condizionanti della vita. Tutti dobbiamo imparare a distinguerli, anche se il Bene e il Male che incontriamo sulla nostra strada non possiedono poteri magici. Solo maturando si arriva alla scoperta del nostro grande potere umano.

 

Dacci un’anteprima. Andy vivrà altre fantastiche avventure?

Certamente! Andy vivrà momenti magici, dove la sua vita verrà messa in pericolo. Avrà amici pronti a difenderlo, ma nessuno gli dirà tutta la verità e ciò lo farà arrabbiare. Il nemico sarà in agguato dietro ogni angolo pronto a tendergli una trappola. Per fortuna la magia permette molte cose, come essere in due luoghi senza muoversi.

ANDY E LA LEGA DEL TEMPO

PAGINE: 128

PREZZO: 12,00 €

 

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